Samuele è dislessico????

"Suo figlio è dislessico" così, senza tanti complimenti.

"Come dislessico? Che cosa significa?"

"Non si preoccupi, i più grandi geni del passato erano dislessici: Einstein, Da Vinci, Galileo, ...". Si ne avevo vagamente sentito parlare. Quindi mio figlio è un potenziale genio? Primo approccio: ansia!!! Secondo approccio, appena dopo un barlume di lucidità: senso di inadeguatezza, era troppo per me. Intanto, dopo lacrime e disperazione, mi misi subito a leggere e studiare. Più leggevo e meno ci credevo, tutto così assurdo. Tutto ciò che per me è normale, si chiama dislessico. Credevo fosse normale scambiare la destra con la sinistra quando per stanchezza sono distratta. Credevo che fosse normale che bruciassero gli occhi dopo una lettura prolungata, mi gira la testa. La mano destra fa male per lo sforzo da scrittura e abituata al dolore continuo, vado avanti, trascino. Invece no, è una diversa normalità. Io faccio le stesse cose che fanno tutti ma in modo diverso, anche pensare. Va bene ho capito cosa è la dislessia: sono io, è il mio modo di vivere, è mio figlio, mio marito e probabilmente lo è anche mia figlia di tre anni. Temevo il peggio invece il problema non siamo noi, ma gli altri.

Attorno alla dislessia vi sono varie correnti di pensiero: disturbi, incapacità, deficit, impossibilità (i più diffusi); caratteristica, sviluppo neurobiologico atipico cioè modo di pensare diverso, con una logica diversa, con un linguaggio di comunicazione diverso; i problemi dei bambini a scuola sono un problema di competenza pedagogica, non medica (Maria Montessori).  Io so leggere, probabilmente non come vorrebbero i normolettori, sono tutt'altro che deficitaria, anzi e nessun dislessico che conosco lo è. 

MammaMary