Asilo nel bosco

22.11.2015 10:35

Vi propongo la presentazione del progetto a cura dei diretti interessati cui io non mi sento di aggiungere nulla: è semplicemente bellissimo!

 

Oggi ai bambini vengono offerte ben poche possibilità di trascorrere del tempo in autonomia all’aria aperta. Non è sempre stato così: i processi di progressiva artificializzazione del territorio, il sopravvenire di nuovi pericoli (e la mutata percezione degli stessi), il modificarsi dei ritmi e degli stili di vita hanno progressivamente ridotto per i bambini,e non solo per loro, le opportunità di contatto con la natura da sempre insostituibile compagna di giochi, avventure e scoperte. Alcune conseguenze le abbiamo già sotto gli occhi e ci vengono raccontate da numerose ricerche internazionali che ci descrivono un’infanzia cagionevole, obesa e stressata, preda di emicranie, ansie, e gravi problemi comportamentali come le sindromi da deficit di attenzione (ADD e ADHD).

Altre conseguenze sono di lettura meno immediata e di portata più profonda e fanno riferimento ad una trasformazione epocale che riguarda la perdita di contatto, particolarmente evidente nelle giovanissime generazioni, tra la specie umana e il mondo fisico circostante. In questo scenario, le esperienze attivate nei primi anni di vita, al nido o nelle scuole dell’infanzia, assumono un ruolo decisivo. Qualcosa si sta facendo, molto è possibile fare.

Dal nord Europa sta arrivando anche in Italia il Waldkindergarten, la scuola nel bosco, una tipologia di istituzione educativa che ha come principale peculiarità lo svolgimento delle attività a diretto contatto con la natura, spesso in assenza dell’edificio scolastico. Il progetto presentato di seguito, a partire dall’esperienza ormai pluridecennale maturata nell’ambito dell’educazione ambientale dal capofila e dai partner, vuole approfondire la conoscenza di questa proposta educativa (e di altre che si muovono nella stessa direzione come per esempio il metodo montessoriano e l’esperienza robinsoniana) per stimolare, l’attenzione di genitori, insegnanti, educatori e amministratori sul rapporto che lega i bambini più piccoli alla natura. Si tratta di una finalità particolarmente ambiziosa e per raggiungerla il progetto prevede quattro azioni. Una ricognizione delle esperienze esistenti,a partire dall’ambito locale per poi ampliarsi a quello nazionale ed europeo, permetterà di fotografare la situazione attuale e di costruire rapporti che risulteranno utili nelle diverse fasi del progetto, a partire dal lancio dell’iniziativa che avverrà attraverso un incontro pubblico da svolgersi nel maggio 2011.

Un percorso formativo rivolto ad insegnanti, educatori, pedagogisti consentirà di acquisire una serie di conoscenze, strumenti e stimoli utili a definire e condividere le coordinate entro le quali portare avanti la successiva sperimentazione e a testare e valutare i risultati della stessa.

La sperimentazione, grazie al coinvolgimento di alcune sezioni di scuola dell’infanzia, consentirà di realizzare almeno quattro percorsi educativi utili per testare luoghi, materiali e metodologie.

Parteciperanno alle sperimentazioni, in qualità di osservatori, anche uno o due giovani neolaureati della Facoltà di Scienze della Formazione a cui sarà affidata una ricerca tesa a analizzare ed elaborare l’esperienza svolta.

La divulgazione dei risultati raggiunti verrà affidata principalmente a un incontro pubblico durante il quale, oltre a dare voce ai protagonisti dell’esperienza, proiettare un video di documentazione, presentare una prima elaborazione dei dati della ricerca curata dall’Università, saranno messe a fuoco le prospettive per la nascita nell’area bolognese della “scuola nel bosco”.

 

Fonte:

http://lascuolanelbosco.fondazionevillaghigi.it/il-progetto/

 

http://lascuolanelbosco.fondazionevillaghigi.it/wp-content/uploads/2012/04/esecutivo-senza-conti.pdf

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